L’FBI rivela l’impatto dell’intelligenza artificiale open source sull’hacking: una prospettiva unica!
L’impatto dell’intelligenza artificiale open source sull’hacking: il punto di vista dell’FBI
I criminali informatici sfruttano sempre più l’intelligenza artificiale (AI) open source per potenziare le loro attività illegali. Secondo l’FBI, utilizzano modelli di intelligenza artificiale open source per ingannare gli utenti di Internet e aggirare le misure di sicurezza.
Per quanto riguarda l’intelligenza artificiale open source in Francia, Meta unisce le forze con Hugging Face e Scaleway https://t.co/esAJl9Pg2G— ZDNet.fr (@zdnetfr) 9 novembre 2023
L’uso dell’intelligenza artificiale da parte dei criminali informatici
I criminali informatici sfruttano i chatbot basati su modelli linguistici come ChatGPT, Google Bard o Claude per facilitare le loro attività illegali. Riescono a manipolare queste IA per aggirare le misure di sicurezza grazie alla loro esperienza in questo campo.
L’FBI ha messo in guardia contro l’uso massiccio di modelli linguistici da parte della comunità criminale. Tuttavia, ha notato che gli hacker preferiscono utilizzare modelli di intelligenza artificiale open source piuttosto che i modelli di intelligenza artificiale più apprezzati dagli utenti di Internet.
Modelli open source, uno strumento favorito dagli hacker
Gli hacker preferiscono utilizzare modelli di intelligenza artificiale open source gratuiti e personalizzabili piuttosto che quelli controllati dalle aziende. Questi modelli open source, accessibili a tutti su Internet, possono essere facilmente utilizzati per generare contenuti illegali. Inoltre, questi modelli sono più leggeri e richiedono meno potenza di calcolo, il che li rende più pratici per sviluppatori e criminali informatici.
È anche interessante notare che i criminali utilizzano modelli di intelligenza artificiale personalizzati sviluppati da altri hacker. Nel dark web esistono molti chatbot progettati dagli hacker per generare contenuti illegali, come malware. Alcuni di questi chatbot sono persino in grado di generare software per la falsificazione di carte di credito. Sono venduti a caro prezzo sul dark web.
I diversi usi dell’IA da parte dei criminali informatici
Gli hacker utilizzano l’intelligenza artificiale in diversi modi per svolgere le loro attività illecite. Lo usano per progettare pagine di phishing che imitano l’interfaccia delle piattaforme ufficiali, nonché per creare virus polimorfici difficili da rilevare dagli antivirus tradizionali.
I truffatori utilizzano anche la tecnologia deepfake per estorcere denaro alle loro vittime. Generano immagini e video falsificati che ritraggono i loro obiettivi in situazioni compromettenti, che poi distribuiscono sui social network o su siti pornografici. Inoltre, utilizzano l’intelligenza artificiale per la clonazione vocale per manipolare le loro vittime al telefono.
Il futuro dell’intelligenza artificiale e dell’hacking
È probabile che i criminali continueranno a utilizzare l’intelligenza artificiale per potenziare le proprie attività illegali. L’FBI considera l’intelligenza artificiale una priorità nazionale e chiede lo sviluppo di strategie di prevenzione e protezione per contrastarne l’uso dannoso. È essenziale proteggere i modelli di intelligenza artificiale open source e implementare misure di sicurezza più solide per prevenire la manipolazione. L’uso responsabile ed etico dell’IA è fondamentale.
Fonte: PCMag
